Santa Maria in Valfucina

santa maria in valfucina

Dell'abbazia di S. Maria in Valfucina, alle pendici del monte San Vicino, si fa menzione per la prima volta in un documento del 1058, avendo già vasti possedimenti estesi oltre la zona montana a Cingoli, Matelica, Cerreto d’Esi, Jesi, Osimo, Recanati e Numana. Ebbe il periodo di massimo splendore nel XIII secolo, già nel 1489 era entrata in crisi se in quello stesso anno dovette cedere tutti i suoi beni alla Collegiata di San Severino Marche.   Della chiesa romanica a pianta rettangolare ad unica navata absidata con le pareti perimetrali in pietra e tetto a capanna su capriate lignee, inglobata nell'attuale ricostruzione ottocentesca, resta solo la cripta del IX-X secolo a causa della quasi totale distruzione del complesso determinata dal terremoto del 1799. Di particolare interesse storico-artistico i capitelli della cripta di foggia trapezoidale e campaniliforme dal vasto repertorio iconografico.
 

 

 

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